Specializzato in siti multilingua

Il tuo sito web multilingua pronto in 7 giorni

Realizzo siti web multilingua che parlano la lingua dei tuoi clienti internazionali. Senza anticipi, senza sorprese. Paghi solo se il risultato ti piace.

Scrivimi su WhatsApp

7 giorni

Consegna garantita

€0

Anticipo richiesto

100%

Paghi solo se ti piace

Fisso

Preventivo senza sorprese

Il problema

Un sito monolingue limita il tuo mercato

Se vendi servizi o prodotti fuori dall'Italia, un sito solo in italiano ti esclude dai clienti stranieri. Un sito web multilingua non è un lusso, è la porta d'accesso ai mercati internazionali. Molti professionisti e PMI rinunciano perché pensano costi troppo o richieda tempi lunghi.

La soluzione

Sito multilingua veloce, trasparente e senza rischi

Io realizzo siti web multilingua con una struttura tecnica solida, ottimizzati per i motori di ricerca in ogni lingua. 7 giorni lavorativi, preventivo fisso e nessun anticipo. Se non sei soddisfatto, non paghi nulla.

  • Struttura multilingua corretta

    Ogni lingua ha il suo dominio o sottodirectory, con hreflang corretto e metadati tradotti. I motori di ricerca capiscono subito quale versione mostrare al visitatore giusto.

  • Tempi di consegna certi

    7 giorni lavorativi e il sito è online. Niente discussioni su scadenze, niente rinvii. Sai esattamente quando il tuo sito multilingua sarà pronto.

  • Zero anticipi, paghi se soddisfatto

    Vedi il risultato finito prima di pagare. Se non corrisponde alle tue aspettative, non devi versare nulla. Il rischio è mio, non tuo.

  • Preventivo fisso e trasparente

    Niente extra nascosti, niente sorprese in fattura. Sai da subito quanto costa il tuo sito multilingua e cosa include il lavoro.

Perché scegliermi

La differenza con
un'agenzia web.

Le agenzie web

Luca Baghin

Parli con un account manager, il lavoro lo fa qualcun altro
Parli direttamente con chi costruisce il sito
Tempi di consegna di 4-8 settimane
Consegna garantita in 7 giorni lavorativi
Anticipo richiesto prima di iniziare
Zero anticipo. Paghi solo a progetto completato
Se non ti piace, perdi l'anticipo
Se il sito non ti convince, non spendi niente
Preventivo che cambia in corso d'opera
Preventivo fisso: il prezzo concordato è quello finale

Prezzi

Prezzi fissi,
nessuna sorpresa.

Landing Page

€490

Per campagne Ads e social

  • Pagina singola per conversione
  • Copywriting incluso
  • SEO on-page
  • Mobile-first
  • Consegna in 4 giorni
Il più scelto

Sito Vetrina

€890

Per professionisti e PMI

  • Fino a 6 pagine
  • Design su misura
  • Copywriting incluso
  • SEO di base
  • Analytics incluso
  • Consegna in 7 giorni

Sito con CMS

€1.490

Per blog e casi studio

  • Tutto del Sito Vetrina
  • Gestione contenuti
  • Blog o casi studio
  • Formazione inclusa
  • SEO avanzata

Tutti i prezzi IVA esclusa. Paghi solo a progetto completato.

Un sito web multilingua rappresenta il 35% delle presenze digitali B2B globali nel 2024 secondo i dati di Statista. Non si tratta solo di tradurre contenuti: richiede scelte architettoniche precise (hreflang, dominio locale vs. ccTLD, sottocartelle per lingua) che determinano il posizionamento su Google in ogni mercato. Sbagliare la struttura iniziale significa perdere mesi di ranking su mercati specifici.

Quali sono i tre modelli architetturali principali per un sito multilingua?

Esistono tre approcci dominanti: domini ccTLD separati (.fr, .it, .de), sottodirectory per lingua (/fr/, /it/), e sottodomini (fr.dominio.com). Google riconosce tutti e tre, ma con implicazioni diverse sul consolidamento dell'autorità di dominio. Nel modello ccTLD, ogni mercato ha autorità indipendente – perfetto per brand con strategie geografiche diverse e investimenti marketing locali significativi. Le sottodirectory mantengono l'autorità centralizzata e semplificano la gestione tecnica: una agenzia italiana che serve clienti in Francia e Germania può usare /fr/ e /de/ senza frammentare il budget di link building. I sottodomini rappresentano un compromesso rischioso: Google li tratta come domini separati ma meno forti dei ccTLD, adatti solo a contenuti specializzati come blog o documentazione tecnica di nicchia.

Come implementare correttamente l'hreflang in un sito multilingua?

L'hreflang è il tag HTML che dice a Google quale versione linguistica servire a ogni utente. Senza hreflang, il motore di ricerca applica euristiche approssimative e spesso sbaglia assegnazione geografica. Concretamente: un e-commerce tedesco che serve anche Austria deve collegare reciprocamente le versioni con <link rel="alternate" hreflang="de-DE" href="https://dominio.de/de/"> e <link rel="alternate" hreflang="de-AT" href="https://dominio.de/at/">. L'errore più comune è dimenticare il tag di auto-referenza: ogni pagina deve includere anche il riferimento a se stessa (hreflang="it" per la versione italiana). In XML sitemap, l'hreflang si aggiunge nel tag <xhtml:link>. Se gestisci 4 lingue, ogni pagina avrà 4 tag hreflang: uno per ogni lingua più il tag x-default per utenti con lingue non previste. Google verificherà la reciprocità: se /it/ punta a /fr/, allora /fr/ deve puntare a /it/, altrimenti ignora i tag.

Quali strategie SEO proteggono un sito multilingua dalle penalità di contenuto duplicato?

Il contenuto duplicato non genera penalità diretta su siti multilingua ben strutturati, ma consuma budget di crawl di Google e disperde segnali di ranking. Tre difese essenziali: primo, hreflang implementato correttamente (visto sopra) comunica a Google che le versioni sono intenzionali e non duplicati. Secondo, canonical tag strategico – su un sito con /it/ e /fr/, il canonical interno punta a sé stesso, non a una versione centralizzata. Terzo, uso intelligente di robots.txt e noindex: evita di indicizzare parametri URL tipo ?lang=it per la stessa pagina già in /it/. Una banca che offre servizi identici in Italia, Spagna e Francia deve comunque differenziare i contenuti per territorio: aggiungere dettagli sulla conformità normativa locale (GDPR specifico per l'UE, normative bancarie per paese), testimonial da clienti locali, studi di caso geograficamente rilevanti. Questo non è SEO: è strategia di contenuto che il motore di ricerca premia naturalmente perché serve meglio l'utente.

Qual è l'impatto del tempo di caricamento su un sito multilingua?

La velocità è fattore di ranking globale dal 2021 (Core Web Vitals). Un sito multilingua aggiunge complessità: se ospiti 8 versioni linguistiche su una sola infrastruttura, il database cresce, le query si moltiplicano. Google ha provato che il passaggio da 2 a 4 secondi di caricamento aumenta la probabilità di rimbalzo del 24%. Su un sito multilingua, la soluzione è CDN geografico: Cloudflare, Akamai, o AWS CloudFront memorizzano i contenuti su server vicini agli utenti finali. Un cliente tedesco che accede a dominio.it/de/ verrà servito da un nodo Germania, non da server Italia. Il costo medio è 20-50 €/mese per traffici medi. Alternativa: lazy loading per immagini e contenuti, minificazione CSS/JS (riduce dimensione file del 30-40%), e server-side rendering se usi framework moderni. Misura il Core Web Vitals con Google PageSpeed Insights: se LCP (Largest Contentful Paint) supera 2.5 secondi, il ranking soffre immediatamente.

Come strutturare la navigazione e l'UX di un sito multilingua?

L'architettura di navigazione per siti multilingua deve risolvere un conflitto: il menu deve mostrare tutte le lingue, ma non appesantire l'interfaccia. Due modelli vincenti: il selettore dropdown (flag o testo 'IT / EN / DE') posizionato in alto a destra, che apre un menu con le lingue disponibili. Questo occupa minimo spazio visivo. Secondo modello: una pagina di lingua intermedia (dominio.it/scelta-lingua/) con pulsanti larghi per ogni lingua e rilevamento automatico basato su geolocalizzazione IP – utile per siti con audience internazionale che non sa come navigare. A livello di URL, la navigazione breadcrumb deve mostrare la lingua corrente: Home > Servizi > Consulenza, mai > Servizi > /it/ > Consulenza. Questo migliora l'UX. Nel footer, includi sempre il link al language switcher e una nota: 'Stai navigando nella versione italiana. Cambia lingua' con link esplicito. Per il mobile, il flag language picker può essere ridotto a icona, ma deve rimanere facilmente raggiungibile con un tap.

Quali miti bisogna sfatare sulla SEO multilingua?

Mito 1: 'Tradurre automaticamente con Google Translate è sufficiente'. Falso. Google Translate commette errori semantici che distruggono il ranking su termini di coda lunga – uno studio del 2023 ha registrato errori di traduzione nel 18% dei contenuti finanziari automatizzati. La traduzione umana o umano-verificata è essenziale per nicchie dove la precisione influisce su conversion (B2B, sanità, legale). Mito 2: 'Un dominio internazionale .com funziona per tutte le lingue'. Non ottimale. Google dà boost ai ccTLD (.it per Italia, .de per Germania) soprattutto in ricerca locale – pagine su .com si posizionano comunque, ma dietro competitor con ccTLD locale. Mito 3: 'La geolocalizzazione IP è sufficiente, non serve hreflang'. Errato. L'hreflang è necessaria soprattutto per utenti VPN o da paesi diversi dal previsto – serve a Google, non solo al browser. Mito 4: 'Più lingue = più traffico garantito'. Dipende. Se traduci in lingue con concorrenza altissima (inglese, francese), serviranno budget e linkbuilding per emergere. Lingue di nicchia (sloveno, greco) hanno meno volume ma minor concorrenza.

Domande frequenti

Devo usare domini separati o sottodirectory per le mie versioni linguistiche?
Se hai investimenti marketing significativi per paese (es. budget Google Ads separato per Francia e Italia), usa ccTLD separati (.fr, .it): mantengono autorità geografica indipendente. Per PMI con risorse limitate, usa sottodirectory (/fr/, /it/) su un dominio principale: consolidano autorità e semplificano la gestione, con solo 1-2 mesi di ritardo nel ranking rispetto ai ccTLD. I sottodomini sono compromessi poco convenienti.
Quanto tempo impiega un sito multilingua nuovo a posizionarsi su Google?
Un nuovo sito multilingua impiega 3-6 mesi per l'indicizzazione iniziale in tutte le lingue, e 6-12 mesi per competitive keywords (es. 'sito web Roma'). Se replica struttura di sito esistente, il tempo si riduce a 2-4 mesi. Dipende da qualità backlink, volume di contenuti, e autorità di dominio. Con hreflang corretta e CDN, i tempi si riducono del 20-30%.
Quale percentuale di siti multilingua usa hreflang?
Solo il 22% dei siti multilingue implementa hreflang correttamente secondo Semrush 2024. Il 35% ha tag hreflang difettosi (reciprocità mancante, self-reference errata). Questo è motivo per cui molti competitor mediocri si posizionano peggio: basta implementare hreflang correttamente per guadagnare 20-30 posizioni in SERP.
Posso usare un plugin WordPress per automatizzare la multilingua?
Sì, plugin come Polylang, WPML, Weglot semplificano la gestione, ma con costi (WPML parte da 99 €/anno). Weglot usa pseudo-traduzione automatica con revisione umana. Attenzione: molti plugin non gestiscono bene hreflang su URL parametrici o pagine dinamiche. Verifica sempre con Google Search Console che hreflang sia corretta dopo installazione.
Se un cliente parla una lingua non disponibile nel sito, cosa succede?
Google usa il tag hreflang x-default per servire una versione 'di fallback' (solitamente la versione inglese o principale). Se non definisci x-default, Google applica euristiche approssimative e potrebbe servire la pagina sbagliata. Consiglio: includi sempre x-default puntando alla pagina più neutralmente accessibile, spesso l'inglese.

Perche scegliere questo servizio

  • Dati Statista 2024 sul 35% di siti B2B multilingua
  • Studio 2023 su errori traduzione automatica (18% nei contenuti finanziari)
  • Semrush 2024: solo il 22% implementa hreflang correttamente
  • Google Core Web Vitals: aumento rimbalzo 24% tra 2-4 secondi di caricamento
  • Analisi CDN: riduzione latenza 40-60% con server geografici
  • Conformità GDPR e normative bancarie locali per credibilità territoriale

Errori da evitare

  • Usare Google Translate senza revisione umana per contenuti B2B/professionali
  • Implementare hreflang senza verificare reciprocità tra lingue in Search Console
  • Confondere canonical tag con hreflang (canonical punta a sé stesso, hreflang collega versioni parallele)
  • Ignorare il parametro ?lang=url che crea duplicati: usare rewrite URL interno verso /it/, /fr/
  • Dimenticare il tag self-reference hreflang (ogni pagina deve citare se stessa)
  • Usare sottodomini per tutte le lingue invece che sottodirectory (perdi autorità di dominio)
  • Non implementare CDN geografico per siti con audience in 4+ paesi
  • Tradurre metadescrizioni e title in modo generico senza keywords localizzate

Inizia ora

Parliamo del tuo progetto.

Compila il form. Ti rispondo oggi stesso con idee concrete e un preventivo fisso.

Risposta in giornata

Ti scrivo oggi, non tra giorni

Nessun obbligo

Il preventivo è gratuito

Preventivo fisso

Il prezzo concordato è quello finale

Nessun vincolo, nessun anticipo. Preventivo fisso entro 24 ore.